Giorno 6: le isole Tremiti

La sveglia delle 6.30 non la sopporta quasi nessuno. Ma non quella delle gite, che quando apri la porta per uscire riesci a sentire l’aria frizzante sul viso e persino gli uccelli cinguettare: chiamasi felicità, o gita della vacanza.
La colazione secca e il viaggio in autobus verso il porto di Termoli sono trascorsi velocemente, come il viaggio di andata sulla nave Tirrenia “Isola di Capraia”. Alle 10.50 eravamo in Puglia. Come ci ha fatto notare la nostra guida Margherita, in poco meno di 3 ore siamo stati fisicamente in 3 differenti regioni della penisola italiana. Infatti siamo partiti dall’Abruzzo, siamo passati per il Molise ed infine siamo giunti nelle celestiali acque pugliesi.
Appena arrivati a San Domino, il centro turistico dell’arcipelago, abbiamo cominciato il periplo delle Tremiti, osservandone flora, fauna, storia e legende. Siamo stati molto fortunati, perché nonostante la giornata non promettesse un tempo delizioso, l’aria era calda ed il vento clemente.
Quindi abbiamo potuto fare il bagno dall’imbarcazione e guardare la statua di Padre Pio immersa nei fondali ad 11m di profondità.
Attraccati a San Nicola, l’isola dei monaci benedettini dell’arcipelago, nonché il centro storico delle Tremiti, abbiamo scalato la città fino alla chiesa. E’ stato sorprendente osservare la facciata del luogo della costruzione cristiana con le ferite del bombardamento della seconda guerra mondiale, un simbolo storico globale.
Nel chiostro dell’abbazia ci siamo concessi uno snack per poi tornare a San Domino, dove abbiamo fatto il bagno in una cala magnifica. L’acqua era trasparente come il vetro nonostante le onde fossero alte. Ovviamente per i bambini è stato ancora più affascinante fare il bagno.
Alle 16.00 abbiamo cominciato ad asciugarci e ci siamo diretti verso il porto. Da lì fino al porto di Termoli e poi al Resort.
Alle 20.15 eravamo già al ristorante per la cena ed in programma, dopo il pasto, c’era l’attesissima proiezione di School of Rock. Ovviamente il film non siamo riusciti a finirlo, e così presi dalla stanchezza ci siamo dati la buonanotte ed ognuno è diventato tutt’uno con il proprio letto.

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